Rassegna bibliografica

Vol. 104, N° 2, Marzo – Aprile 2013

Consumo di alcol a rischio fra gli operatori dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo: indici di prevalenza, predittori e interventi di contrasto all’assunzione di alcol


Riassunto

Obiettivi: 1691 operatori di un ospedale del nord Italia sono stati visitati allo scopo di individuare la prevalenza del consumo di alcol a rischio, determinare la capacità di alcune variabili di prevedere la condizione di rischio, valutare i risultati di un programma di contrasto al consumo di alcol. Metodi: Per identificare i bevitori a rischio sono stati esaminati alcuni parametri emato-chimici e le risposte a due questionari alcologici di base. I soggetti con CDT ratio elevato sono stati sottoposti ad un’approfondita intervista alcologica. I bevitori a rischio sono stati inseriti in un programma di dissuasione dal consumo di alcol consistente in interventi brevi e follow-up ripetuti ogni tre mesi per un anno. Risultati: Sono stati individuati 63 bevitori a rischio (3,7% del totale). In un modello di regressione logistica le variabili genere maschile e abitudine al fumo hanno mostrato un’associazione statisticamente significativa e l’attività nei reparti un’associazione tendenziale (p=0,06) alla condizione di rischio. Dopo un anno 42 dei 60 soggetti (70%) che hanno completato il programma di dissuasione hanno ridotto i consumi alcolici, i restanti 18 non hanno modificato le proprie abitudini. Conclusioni: La prevalenza di un consumo rischioso di alcol in ospedale è contenuta, i parametri ematochimici e i questionari abitualmente utilizzati per lo screening del consumo alcolico hanno bassa capacità di identificare una condizione di rischio, alcune variabili bio antropometriche sono statisticamente associate ad una maggiore probabilità di consumo a rischio, gli interventi per ridurre il consumo di alcol fra gli operatori sanitari sono efficaci.

Keywords

CDT ratio, Consumo alcolico, operatori sanitari