Gli Ordini dei Medici, in particolare gli Ordini Provinciali della Lombardia, si sono prodigati in queste settimane ad avvisare (intimare?) tutti i Medici, anche liberi professionisti, che hanno l’obbligo di certificare l’inabilità temporanee (assenze per malattia) per un proprio Paziente di cui rilevino la necessità di un periodo di astensione dal lavoro per malattia.
Non entriamo nel merito dell’opportunità e dei motivi che hanno determinato questa decisione così vigorosamente richiamata.
Esiste però un problema per i Medici Competenti: questo obbligo entra in conflitto con la particolarità del nostro ruolo e delle nostre funzioni, circoscritte da una precisa normativa che ci obbliga a dei compiti e che ci vieta iniziative discrezionali.
Proprio qui sta il punto: noi non sorvegliamo Pazienti ma Lavoratori. Per questo non solo non possiamo, ma non dobbiamo certificare l’assenza per malattia per i Lavoratori che ci sono affidati con specifico incarico da un Datore di Lavoro in precisi termini di legge.
La missiva (pubblicata in calce), congiuntamente firmata dalle Società Scientifiche e Professionali ANMA, AIPMeL, Co.Si.P.S. e SIML, inviata a FNOMCeO – e per conoscenza ai Ministri della Salute e del Lavoro e Politiche Sociali – bene esprime queste ragioni. La prossima audizione presso il Ministero della Salute sarà occasione per ribadire la nostra posizione.
Il Consiglio Direttivo ANMA
PS: un nostro Collega e Socio è stato deferito all’Ordine dei Medici, da altro Collega MMG, per aver espresso un giudizio di inidoneità temporanea senza aver certificato la malattia. Esprimiamo al collega solidarietà e offriamo la nostra rete di assistenza in questo delicato iter disciplinare.
Lettera al Presidente FNOMCeO e ai Ministri della Salute e del Lavoro e delle Politiche Sociali