ALLEGATO 3B E PIATTAFORMA INAIL: NON CI SIAMO!

mani-nei-capelli

  Molti Medici Competenti hanno cominciato a caricare i dati relativi alla Sorveglianza Sanitaria del 2023 sulla piattaforma INAIL, attiva allo scopo dal 02/01 u.s.
Ma anche quest’anno la piattaforma fa i capricci! Innumerevoli lamentele sono già giunte alla nostra Associazione:

  • “sino a un paio di giorni fa non era possibile riassociare le aziende dello scorso anno
  • non è più possibile caricare e modificare i dati dell’anno precedente
  • il più delle volte l’applicazione si blocca e impedisce di proseguire, salvare o tornare indietro: bisogna chiudere tutto perdendo i dati immessi
  • sino a poco fa era impossibile accedere con SPID perché l’applicazione entra in stand-by, compare la clessidra che sta lavorando, ma non succede nulla
  • associare una nuova azienda è sempre più una avventura. Nel 99% dei casi l’azienda non è presente nell’elenco dell’INAIL con la denominazione di Unità Produttiva riportata nel DVR e tanto meno nelle visure camerali. Il Medico si deve quindi assumere la responsabilità di inserire una nuova UP, con conseguente ira del Datore di Lavoro
  • il più delle volte l’applicazione si blocca e non prosegue

Come è noto, i MC sono molto critici nei confronti dell’attuale Allegato 3B: dover raccogliere dati di cui spesso non hanno ritorni utili e di cui sfugge l’utilità generale; ma l’obbligo, pur faticosamente, è sempre stato rispettato. Siamo in attesa del, tante volte annunciato, rilancio del Tavolo Tecnico per la modifica di questo strumento, orientandolo ad una  raccolta ordinata e razionale dei dati epidemiologici e della Sorveglianza Sanitaria e che potrebbero costituire un importante contributo per il miglioramento della tutela della salute dei Lavoratori.

  Ma, in attesa di tutto ciò, riteniamo che non sia tollerabile imporre un obbligo, pesantemente sanzionato, mettendo i Medici nelle condizioni di utilizzare un unico strumento che si inceppa e non funziona.
Chiediamo quindi il ripristino di condizioni tecniche della piattaforma in tempi brevissimi e se questo non fosse possibile di avere la serietà di sospendere il servizio fino al pieno funzionamento, permettendo poi il recupero dei giorni persi. E questi sono già ore e giorni persi rispetto al nostro compito principale di tutelare la salute dei Lavoratori.